IL TEMPO DELLE CILIEGIE

È celebre il detto “una ciliegia tira l’altra”, così come il definire qualcosa che non si riesce a smettere “è come le ciliegie”. Come molti altri frutti, le ciliegie  non solo sono buone, ma fanno anche bene, grazie all’elevata presenza di sostanze benefiche, tra le quali flavonoidi, vitamine e antociani.

Composizione chimica ed effetti benefici sulla salute1197407_67582534
Le ciliegie sono composte per il 77-87% da acqua, per l’11-22,5% da zuccheri, per lo 0,1% da grassi , per lo 0,7-1% da proteine, e per il resto da sostanze nutritive, tra cui i flavonoidi, in particolare antocianine; le vitamine A, C e PP, e il potassio, sono presenti in grande quantità, come pure fosforo, calcio e acidi organici.
La discreta quantità di vitamina C, insieme alla forte presenza di flavonoidi, rende le ciliegie un’ottima fonte di antiossidanti, particolarmente utili contro i radicali liberi e le patologie derivate da essi;
• tra i flavonoidi presenti, gli antociani, in particolare, le rendono un pratico ed efficace rimedio antidolorifico;
• l’acido malico e numerose altre sostanze, nonché la grande presenza d’acqua, svolgono un’importante azione diuretica e antiedematogena, rendendolo un ottimo alimento per l’ipertensione arteriosa;
• forniscono una grande quantità di potassio, soprattutto quelle più dolci rispetto a quelle acide, importante contributo al tenore energetico e all’equilibrio cellulare;
• i polifenoli e la vitamina PP aumentano la resistenza dei capillari;
• nella medicina popolare sono state spesso impiegate, con successo, nella cura dell’artrite, dell’arteriosclerosi, della gotta e dei disturbi renali in genere;
• l’elevato contenuto di fibre le rende ottime alleate nelle diete dimagranti e per la cura della stipsi;
• le 38 kcal di media per 100 g di prodotto ne fanno un frutto nutriente ma non eccessivamente zuccherato;
• stando ad un recente studio della Michigan State University, una dieta ricca di ciliegie avrebbe, in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie, l’effetto di prevenire infarto ed altre patologie vascolari, in quanto la particolare composizione chimica del frutto le conferisce proprietà simili all’aspirina, senza le controindicazioni del medicinale e con una dose decisamente maggiore di gusto.

Varietà di frutto e periodo di raccolta
Esistono numerose varietà di ciliegia con caratteristiche organolettiche differenti e diversi periodi di raccolta, dalle Bigareau, la varietà più precoce che si inizia a raccogliere già ad inizio maggio, passando ai vari tipi di Durone, fino alla ciliegia di S.Giacomo, la più tardiva, che matura intorno al 25 di luglio. Fra di esse ricordiamo le più coltivate che sono:
• Bigarreau: ciliegie la cui raccolta comincia a metà maggio, fino al principio di giugno;
• Duroni: sono le ciliegie, rinomate, di Vignola (Modena); dal colore rosso intenso o nero, di grande dimensione, molto dolci, la cui  raccolta è fatta nel mese di giugno;
• Ferrovia: diffuse in Puglia, hanno una polpa molto succosa e la loro raccolta inizia a giugno;
• Marca: queste ciliegie vengono utilizzate per la produzione di conserve come le ciliegie sotto spirito e sciroppate, il loro colore è giallo-rosso;
• Anella: ciliegie la cui caratteristica è data da una polpa succosa e croccante e da un colore rosso scuro, la possiamo trovare dal mese di giugno.

Il periodo di raccolta e vendita delle ciliegie va dall’inizio-metà di maggio fino a metà-fine luglio, con il picco in corrispondenza del periodo della notte di San Giovanni o solstizio d’estate del 21 giugno.

La ciliegia viene coltivata in Europa, America, Australia e Asia. Da segnalare che l’Italia ne è produttrice a livello mondiale, con una forte coltivazione e reperibilità di tutte le varietà elencate precedentemente. Un’ottima occasione per unire la stagionalità del prodotto, il benessere del corpo e l’esaltazione del gusto di questo prezioso cibo.

Fonte : “Method for inhibiting inflammation using bioflavonoids“, pubblicato sul sito della Michigan University

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